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TERRACINA: IMPIANTI SPORTIVI, QUALE FUTURO?

TERRACINA: PALACARUCCI, LE SOCIETA’ SCRIVONO AL COMMISSARIO

Società sportive di Terracina con il fiato sospeso. Proprio nei giorni scorsi il Commissario Prefettizio Francesco Antonio Cappetta ha annunciato che si è vicini alla riapertura degli impianti sportivi, PalaCarucci e Stadio Mario Colavolpe, ma solo a porte chiuse. Una notizia accolta non proprio in maniera entusiasta dal sodalizi anche se qualcuno farà di necessità virtù. Come le due formazioni di calcio a 5, Real Terracina e Sporting. La prima, partecipante al Campionato di Serie B è pronta a tornare al PalaCarucci, dopo aver chiesto ospitalità dappertutto. Stesso discorso per lo Sporting. Entrambe giocheranno senza pubblico. Non sarà la stessa cosa, ma in attesa di notizia positive in merito, è un inizio. Non così potrà essere per Pallavolo Futura Terracina, Volley Terracina e Academy basket. Per il semplice motivo che ne Fipav ne tantomento la Fip, ovvero le due federazioni di queste discipline sportive, prevedono la possibilità di giocare a porte chiuse. Ecco perché la notizia della riapertura del PalaCarucci non scalda certo i cuori dei tre sodalizi. Ma questi sono giorni importanti perché di recente il Presidente della Futura Terracina Giovanni Massaro ha incontrato il Commissario facendo il punto della situazione. Il patron della società di B2 femminile costretta a giocare a Sperlonga, in qualche modo si è trovato a fare da portavoce anche delle altre due società che non potranno giocare a porte chiuse al PalaCarucci. Ci sarebbe stata un’apertura da parte del Commissario per una soluzione che possa accontentare i sodalizi e permettere l’ingresso anche se parziale del pubblico.

Per lo stadio ci sarà nei prossimi giorni un sopralluogo della commissione di vigilanza e, in caso di parere favorevole, verrà consentito anche l’accesso al pubblico. C’è un pizzico di ottimismo in più, ma nessuno si vuole illudere. Disagi logistici e soprattutto economici stanno mettendo in ginocchio l’attività delle società sportive e magari con un po’ di buon senso, pur rispettando le regole, si può trovare un compromesso. Ci sarà poi tempo magari per attribuire le responsabilità alla politica ed in particolare alle amministrazioni che hanno lasciato in eredità tutto questo. Si andrà a votare in primavera e difficilmente i sodalizi questa volta saranno disposti a dimenticare le attuali difficoltà di gestione dell’attività sportiva.

https://youtu.be/Jyu3Y0FUgIA

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