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ECONOMIA: CON QUESTO WEEKEND SI TERMINA DI LAVORARE PER LO STATO

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Questo che ci apprestiamo a concludere è l’ultimo weekend dell’anno che lavoriamo per il fisco. In linea puramente teorica, infatti, mercoledì prossimo i contribuenti italiani termineranno di pagare le tasse, le imposte, i tributi e i contributi sociali necessari per far funzionare le scuole, gli ospedali, i trasporti, per pagare gli stipendi ai dipendenti pubblici, le pensioni. Giovedì 8 giugno, pertanto, festeggiamo il “giorno di liberazione fiscale”; in altre parole, se dall’ inizio di gennaio al 7 giugno abbiamo lavorato per onorare le richieste del fisco, dal giorno successivo e fino al prossimo 31 dicembre, invece, lo facciamo per noi stessi e per le nostre famiglie. Da questo caso di scuola messo a punto dall’Ufficio studi della CGIA, emerge che per l’anno in corso sono stati necessari ben 158 giorni di lavoro (sabati e domeniche inclusi) per adempiere a tutti i versamenti fiscali previsti quest’anno.

Come si è giunti a stabilire che l’8 giugno è il “giorno di liberazione fiscale” del 2023?  La stima del Pil nazionale prevista quest’anno è stata suddivisa per 365 giorni, ottenendo così un dato medio giornaliero. Di seguito sono state “recuperate” le previsioni di gettito delle imposte, delle tasse e dei contributi sociali che i percettori di reddito verseranno quest’anno. Il risultato di questa operazione ha consentito all’Ufficio studi della CGIA di calcolare il tax freedom day del 2023 dopo 158 giorni dall’inizio dell’anno, ovvero il prossimo 8 giugno.

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